mulu totò pagina 4
Notizie e racconti
Un monumento al Mulu Totò (e al suo padrone)
A questo punto, l'imprevisto. Una parte della cittadinanza si ribella al decreto del Sindaco, e si attiva per far costruire un monumento al mulu Totò e al suo compagno; perché è giusto tramandare ai posteri una pagina della nostra storia passata: riconoscimento al Mulo e indirettamente a tutti gli animali da soma che hanno aiutato l'uomo nella strada del progresso, anche se alla fine sono stati costretti ad abbandonarlo davanti al portone che lascia entrare solo le bestie, ma non gli animali. In parole povere, è come se qualcuno decidesse di fare un monumento alla memoria di quelle migliaia di schiavi che hanno costruito le piramidi oltre che al Faraone: il merito è anche loro. E la casa con stalla di Tanuzzu? È anch'essa un reperto di antropologia culturale che va salvato dalle insidie dei folli e conservato come parte del nostro passato, che tutti Dovremmo dimenticare e di cui nessuno cerca di parlare. Ci auguriamo che tanto venga fatto.
Gli ultimi cantastorie
Tonino Preti, musicanti bonu, ma soprattutto uomo di vera cultura e ultimo dei cantastorie, sensibile e baciato dalla musa della poesia, sente lo stridore di questo mondo che ritiene di conoscere la verità e di gestire la giustizia, mentre costruisce attorno all'uomo un inestricabile labirinto di leggi, dalle quali pochi riesconoa districarsi. E canta, non la storia di un mulo, come dice il titolo, ma la storia eterna di una umanità che spesso perde di vista le coordinate della vita e la luce della Stella Polare. In questo poemetto di 55 strofe, che segue lo schema della canzuna siciliana, Tonino Preti racconta a se stesso e agli altri, quanto è accaduto a Niscemi, rivolgendosi a qualcuno disposto ad ascoltarlo, e che gli possa spiegare perché non si devono amare gli animali? E, quale male può aver fatto un uomo, che ha scelto come compagno della sua vecchiaia un mulo? Rilevando che Gesù amaua gli uccellini dei campi, S. Francesco ammansiva i lupi, e tutti sappiamo che la natura è creatura di Dio e pertanto bisogna proteggerla e preservarla. E allora? - si chiede Tanino Preti - perché c'è gente che provoca incendi e incenerisce i boschi, perché ci sono persone che praticando la caccia terrorizzano e uccidono creature di Dio? Anche lui, Tanino Preti, come il protagonista della sua storia. non capisce il mondo in cui vive, e si ostina a convivere con i suoi valori, con i suoi convincimenti, quelli che tengono conto, che gli animali sono nostri fratelli e vanno amati e curati, se necessario. E se un uomo aiuta un animale che ha bisogno, è segno che lui è la mano di Dio. Questo canta l'ultimo dei cantastorie, quasi vox clamans in deserto, ora che la civiltà ha capovolto la gerarchia dei valori sociali. continua a leggere
"Cunta 'stu cuntu."
"Sintimmu chi ci cunti.""Cantu stu cantu."
"Sintimmu chi ni canti."
"Friscu stu friscu."
"Sintimmu chi ci frischi."
"Ma 'nsumma, chi vuliti? Lassatimi pinsari...
'Sta prescia chi faciti mi voli buffuniari!"
"Cunta 'ssu cuntu!"
"Nun sacciu chiù cuntari!"
"Canta 'ssu cantu!"
"Nun sacciu chiù cantari!"
"Frisca 'ssu friscu!"
"Nun sacciu chiù friscari,
la storia ch'ava diri la stentu a riurdari...
ll'aviva 'i pizzu a lingua... mi ll'assa ripassari...
'Sceccu firranti chi va a la fera fera,
sceccu birbanti tu porti la bannera,
la megghia pagghia ti rugnu ccu lu fenu
ppi fàriti ragghiari commu dici la ragiùni
e dari 'na lezzioni a 'sti cantanti babbasuni.
'Stu sciccareddu nun voli caminari,
'st armaluzzu nun voli travagghiari,
s'ha misu 'n testa u cantastorii
ppi fari cuncurrenza a Bininati cu Riali,
passari li jurnati tra la ragghia e lu cantari!"
"Cunta 'ssu cuntu."
"Lu cuntu ll'haiu cantatu!"
"Canta 'ssu cantu!"
"Lu cantu ll'haiu cantatu!"
"Frisca 'ssu friscu!"
"Lu friscu ll'haiu friscatu!"
Pi farivi cuntenti vi fazzu un monumentu,
Cicciu chi teni 'u sceccu e Andrea ca lu talìa
e tutti tri chi cantinu l'amuri e a nustalgia!



