Gori pagina 3
Personaggi
La fatica, il sole cocente, i picciotti, le donne vestite di nero, non sono soltanto sangue amaro di Sicilia, ma l'intensa documentazione di una società visibile ovunque, nel nostro paese ed in ogni angolo del mondo, dove i diseredati scontano le loro lacrime in silenzio, il silenzio cupo della disperazione. Il risultato stilistico di queste liriche è l'impronta della natura generosa di Mario Gori che desta nello scoprire il meglio negli altri per sentirsi vivere in una tumultuosa memoria, dove il sentimento dell'infanzia lo aiuta a liberarsi dalle insidie e dai fantasmi della maturità, in uno spazio sempre più vasto di visioni e di segni, e nel crescendo di una sicura padronanza verbale. Anche nelle sensazioni di stati d'animo si scopre, precisa, la sua attenzione alla vita, decantata attraverso il filtro della poesia. Mario Gori ha un posto di primo piano anche nella poesia in lingua siciliana. Della poesia di Mario Gori si sono occupati, con scritti, recensioni, saggi, uomini di indiscutibile valore letterario ed umanistico, quali: Ravegnani, Titta Rosa, Compagnone, Sciascia, Villaroel, Repaci, Rosso di San Secondo, Salveti, Quasimodo, Ungaretti, Jacobbi e molti altri. Quando Mario Gori, appena adolescente, cominciò a scrivere liriche, nel nostro paese prosperavano ancora le tendenze: dagli altri scrittori della Ronda agli ermetici, ai neorealisti fino all'avanguardismo occhieggiante, frutto e conseguenza del futurismo. Possiamo dire che, con la sua poesia, ha fatto scuola a un numero incredibile di prosecutori del suo genere. Mario Gori, se trovò una più intima convergenza, fu certo verso un suo romanticismo, più rispondente alla sua spiritualità; poco dopo, scaturì da questa esperienza un nuovo detto pregno di socialità, che costituisce il nerbo della sua creatività attiva. Uscito giovanissimo alla ribalta letteraria, con il Premio Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, la notorietà fu sua ben presto, scovandolo dal chiuso grembo della provincia. La contestazione in Gori iniziò prima ancora che, almeno in Italia, se ne avvertisse il fermento. continua





