Chiesa Madre
Chiese e Musei
Madrice

Costruita tra il 1742 ed il 1753 su progetto dell'architetto Giuseppe La Rosa, a spese della popolazione, nello stesso luogo della primitiva chiesa Madre, che dovette essere abbattuta, perché gravemente danneggiata dal terremoto dell' 11 gennaio 1693. Ha pianta basilicale a tre navate, in stile barocco, con abside centrale molto profonda ed ariosa, alla larghezza delle absidi laterali non corrisponde, però, la larghezza delle due navate, assai ridotte, rispetto a quella centrale. La facciata, costituita di tre ordini, di cui l'ultimo incompleto, appare fastosa. L'impianto architettonico presenta un modesto movimento di superficie, che nelle zone laterali si incurva in due leggere concavità. Il ricco motivo plastico del portale si pone in evidenza con un fascio di tre colonne in tutto rilievo ed il fastoso coronamento. Tutto l'insieme è pieno di effetti cromatici per il contrasto della calda pietra degli elementi architettonici delle cornici delle nicchie che contengono le statue degli evangelisti S. Giovanni e S. Matteo e degli apostoli S. Pietro e S. Paolo, del finestrone e del portale con il colore della parete di fondo che accentua gli effetti chiaroscurali. Sotto il pavimento della navata centrale vi è una cripta sotterranea che serviva da cimitero per le persone di ceto elevato, che potevano pagare, mentre il resto della popolazione veniva sepolta nel cimitero esistente davanti e sul fianco sinistro della chiesa. Nel 1751 la costruzione della chiesa venne Sospesa restando incompleta fino ad oggi. La chiesa venne consacrata il 15 luglio 1753 dal vescovo di Siracusa mons. Francesco Testa. L'interno della chiesa rimase, però, nudo e disadorno. Nel 1863 vennero realizzati: la decorazione della cupola della volta del coro, i medaglioni in stucco a grande rilievo dei quattro evangelisti e dei quattro dottori della chiesa, la decorazione della volta della navata centrale, della cupoletta della cappella del SS. Sacramento, con stucchi a rilievo, buoni disegni, sfondi a vari colori delicati, testine di angeli e grande profusione di oro zecchino. Nel 1864 si continuò,con mano d'opera più scadente, la decorazione delle volte delle navate laterali e della cappella del SS. Crocifisso. Nella parete interna, sopra la porta maggiore dell'entrata Venne realizzato un magnifico medaglione sostenuto da due grandi angeli a grandezza più del naturale con fregi e disegni barocchi e dorature. Nel 1906 venne collocato il pavimento in marmo bianco e bardiglio e sistemati i gradini della porta maggiore con pietra bianca di Comiso. continua
Testo a cura di F.P. per spazioniscemi . © Riproduzione riservata













