Chiesa Madre continua
Chiese e Musei
Chiesa Madre
dedicata alla Madonna dell’Odigitria -
Chiesa Santa Maria dell’Itria.- Chiesa Santa Maria d’Odigitria
..."Centinaia di chiese in Sicilia sono dedicate alla Vergine Maria sotto il titolo di Hodigitria. La storia risale al 431, quattro secoli dopo la nascita di Cristo, all'epoca in cui Nestorio, patriarca di Costantinopoli, sosteneva che la Santissima Vergine si dovesse chiamare Madre di Cristo e non Madre di Dio. Per questa eresia venne convocato il Concilio di Efeso, sotto il papato di S. Celestino I e negli anni dell’imperatore Teodosio il giovane, Nestorio fu condannato ed esiliato in Egitto. Pulcheria, sorella di Teodosio volle erigere nella città del Bosforo due magnifiche chiese delle quali una, quella del borgo Blacherne, con il nome di Hodigitria, cioè la chiesa degli Odelghi, delle guide o dei condottieri dell’esercito che, a quanto pare, prima della battaglia, si recavano ad invocarvi la protezione della Vergine. Eudossia, moglie di Teodosio, recatasi in Terrasanta, ne ritornò con alcune reliquie tra cui una tavola dipinta che rappresentava la Gran Madre di Dio, interpretata da San Luca. La donò alla chiesa di Blacherne e decine di copie, da allora si trovano in chiese e musei della vecchia Europa. Ma nel 718 i Turchi e gli Arabi cingevano Costantinopoli, i cittadini non sapendo più a chi votarsi, ricorsero alla Vergine per aiuto, e portarono l’antico quadro in solenne processione e lo sistemarono in modo da mostrare alla Vergine la numerosa flotta rivolgendole fervide preghiere per invocarne la liberazione. Un improvviso maremoto distrusse le navi. I soldati siciliani che militavano nell'esercito imperiale a difesa di Costantinopoli, sbarcando dopo alcuni mesi a Messina, portarono nell'isola copie dell’Hodigitria. Si dice che alcuni ciechi avevano visto la Vergine dell’icona dell’evangelista Luca, ed avevano composto in lingua greca il titolo di Hodigitria col significato di guida della via, Maria che indica il cammino verso Dio" (1). ..."La devozione alla Vergine Odigitria fu portata in Sicilia nel sec. VIII da soldati siciliani dell'esercito imperiale che avevano partecipato ad una grande battaglia contro i Turchi, assedianti Costantinopoli con una flotta di 800 navi. La battaglia era stata vinta e la flotta distrutta in seguito ad una furiosa tempesta, sorta non appena i monaci del monastero «degli odeghi» avevano condotto in processione sulle mura della città e posto di fronte al nemico la venerata icona della Vergine Odigitria recata a spalla. Per questo le immagini della Madonna di Costantinopoli o Madonna Odigitria (col titolo abbreviato in Itria o Idria), diffuse largamente in Sicilia, rappresentano una icona della Vergine recata a spalla da due monaci di rito bizantino, detti comunemente "vecchioni". La chiesa nazionale dei Siciliani a Roma, costruita a partire dal 1594, è dedicata a S. Maria Odigitria. Con Bolla del 12 gennaio 1973, Papa Paolo VI ha elevato la Chiesa a «diaconia cardinalizia» col titolo corretto di «Santa Maria Odigitria dei Siciliani» che viene assegnato da allora agli arcivescovi di Palermo elevati alla dignità cardinalizia. Il Messale proprio delle Chiese di Sicilia assegna al Martedì dopo Pentecoste la festività liturgica di S. Maria Odigitria patrona delle Chiese di Sicilia"(2).
Bibliografia:
(1) Giuseppe Testa - la Repubblica.it del 01/02/2006 -
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/02/01/devoti-di-odigitria.html?refresh_ce;
(2) Fabrizio Manco - http://www.centrumlatinitatis.org/wp-content/uploads/2017/11/Storia-del-culto-della-Vergine-Maria-detta.pdf




