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Chiesa delle Sante Croci pagina 2
Chiese e Musei
avuto un abbondante raccolto di ceci che non potendo vendere in Niscemi pensò portarle in Malta. Caricò perciò una nave in Terranova si imbarcò, e arrivato nell’isola di Gozo ebbe la fortuna di vendere i ceci a 15 onze la salma, per quei tempi, prezzo superiore ad ogni speranza. Ma al ritorno fu sorpreso da una tempesta; si vide in imminente pericolo e, raccomandandosi al SS.mo Crocifisso, fece voto che se fosse tornato salvo e col suo denaro in famiglia avrebbe riedificato la chiesa delle Sante Croci. Mantenne la promessa; si affrettò a far compiere le fabbriche necessarie, la volta, i tetti e a far costruire i tre altari. Non sappiamo se ebbe la soddisfazione di vedere quella chiesa aperta al culto, poiché morì il 20 gennaio 1827; e in quello stesso anno la chiesa fu benedetta e vi si celebrarono le sacre funzioni. Ma non si parla più del cimitero delle Sante Croci: lo stesso D. Antonio Malerba volle essere sepolto nel piccolo cimitero dei PP. Riformati che era al fianco destro della chiesa del Convento. I suoi figli D. Giovanni e D. Gaetano Malerba spesero altre somme per adornare la Chiesa delle Sante Croci; nel 1833 chiamarono da Caltagirone l’operaio Gaetano Signorelli per ricoprirne di stucco le pareti; nel mese di marzo del 1840 fecero fondere in Terranova da Marcione Burgio tre campane per quella chiesa; verso il 1850 vi posero un pavimento di marmo bigio di Ragusa con ornati e disegni e nel 1861 vi fecero eseguire le decorazioni alla volta e alle pareti dagli stessi operai che allora decoravano la Chiesa Madrice. Ma appena morto il riedificatore di quella chiesa D. Antonio Malerba, la vedova di lui, Donna Grazia Mendolone, aveva fondato una cappellania di messe per dotare la chiesa delle Sante Croci e alimentarne il culto, impegnando a tale scopo circa due salme di terra. Nel 1874 fu fondato in quella chiesa “il Sodalizio del SS.mo Crocifisso per la buona morte”. Era un’associazione di uomini e donne che pagavano una piccola somma annuale: morendo avevano diritto a suffragi e alla celebrazione di tante Messe quanto erano gli ascritti. Se ne volle lasciare un ricordo con la lapide murata in quella chiesa.
 
                                                                                D. O. M.
 
Il Sodalizio del SS.Mo Crocifisso per la Buona Morte eretto canonicamente al 18 settembre 1874 da S. E. Monsignore D. Saverio Gerbino Vescovo ed ascritto alla m Primaria di Roma al 13 settembre 1876, qui ha sua propria Sede – 1876 per cura del Can. Salv. Di Marco. Quasi tutti gli uomini ascritti a tale Sodalizio, per volontà del Can. Di Marco, formarono una Confraternita detta della Buona Morte e tutti i venerdì dell’anno si riunivano nella chiesa delle Sante Croci in congregazione per ascoltare gli ammonimenti e le prediche del Parr. D. Domenico Iudica che attendeva a formarne lo spirito religioso. Ma poco dopo il 1891 morto il Can. Di Marco, quella Confraternita automaticamente si sciolse....continua




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