Crescimone Giuseppe Secondo1
Personaggi
CRESCIMONE GIUSEPPE SECONDO
Rappresentò Niscemi al consiglio provinciale di Caltanissetta per due legislature consecutive, quella del 19 luglio 1914 eletto nella lista del Blocco popolare e l'altra del 17 ottobre 1920 eletto nella lista del Partito socialista Italiano. Ricoprì la carica di sindaco dal 12 giugno 1896 al 26 luglio 1899, in un periodo molto movimentato della vita cittadina per la questione feudale, portando a compimento, senza alcun incidente, la quotizzazione e l'assegnazione dei demani comunali ex feudali. Riprese la sua attività politica presentandosi quale candidato alle elezioni politiche del 1913 nella lista del Partito socialista democratico ottenendo un buon risultato. Nel 1919 aderì al Partito socialista riformista e nel 1920 si adopera per fare ottenere un amichevole accordo tra proprietari e contadini per dare una migliore soluzione al problema dei patti e dei contratti agrari allora molto discussi. Nel settembre del 1920 partecipa alle spettacolari cavalcate dei lavoratori agricoli per l'occupazione delle terre incolte e mal coltivate. Nelle elezioni politiche del 15 maggio 1921 si presenta candidato nella lista del Partito socialista ufficiale riportando una buona affermazione. Nell' ottobre del 1921 viene eletto segretario politico della federazione del Partito socialista italiano di Caltanissetta, ma si dimette il 4 ottobre 1922 in seguito al passaggio della maggioranza dei membri della federazione alla frazione massimalista. Da quella data in poi cessa definitivamente la sua attività politica e si dedica esclusivamente all'attività letteraria scrivendo romanzi e drammi a sfondo sociale che vennero solo parzialmente pubblicati. Durante il periodo fascista, pur evitando di mettersi in evidenza, venne denunziato per l'ammonizione e attivamente sorvegliato fino alIa sua morte. Cerco di realizzare nella vita pratica il suo impegno sociale e politico mediante la costituzione, in data 2 agosto 1914, della cooperativa Banca federale del lavoro, che aveva come scopo principale l'impianto di macchinari per la produzione di energia elettrica. Nel 1923, infatti, l'amministrazione comunale in carica deliberò di stipulare con la Banca il contratto per l'erogazione della pubblica illuminazione per mezzo di energia a corrente continua prodotta da una centrale elettrica costituita da due gruppi elettrogeni.continua



