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Coevra
Gocce di cultura
Magia fuggente


Nuvole dal pallore cinereo
si stendono pesanti
nel cielo nudo di stelle,
curvo laggiù
sulla palma ancheggiante;
silente di suoni, un lampo,
un sussulto alle tempie,
di colpo s'eclissa nel vuoto lupigno
covo di ombre sospette,
nervoso pel rombo alle spalle;
là, nel segreto notturno
sperdo  pensieri in folle turbinio
traditi da parole infedeli,
in tresca col fosco Amleto
e l’Uomo di Caos, dai mille volti.
Sulla  foglia nascente
dal turgido nodo del gelso spiovente
sento l’ala fremente di rive saline,
di alghe  ripudiate da onde inquiete,
di fratelli  migranti già in viaggio,
la sfiora e via via
naufragare nell’immenso incarnato di blu.
Senza peso,
senza fili,
senza orme.
Fermati, magia  fuggente,
lascia respirare l’anima
laddove ardisce l’aquila,eremita regale,
sul  picco di alabastro rosa
dorato dal sole calante
e tra le pieghe sinuose del dirupo
roso  dalla bora affamata,
cerco  la bacca  randagia
da profumare  la mano tremante
in attesa di stringerne un’altra.
Rifiorirà, oh incanto!
una gemma dagli occhi rubini.
Domani. Al tepore del giorno bambino.

                                                                                                                                                                                                                                                                      Coevra
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