Chiesa S.Antonio da padova cont1
Chiese e Musei
Intorno al 1650, si costituì la congregazione e confraternita di Maria SS.ma della Concezione che aveva come scopo le onoranze funebri, le opere di pietà e gli esercizi spirituali.
Verso il 1680 essi, per lo svolgimento delle pratiche spirituali e delle opere di pietà, costruirono una chiesa con le elemosine raccolte in mezzo alla cittadinanza e con i contributi versati dagli stessi confrati. La chiesa, secondo la relazione sui sacri edifici di Niscemi inviata nel 1746 dal vicario foraneo don Antonino Mauceri al vescovo di Siracusa mons. Matteo Trigona, misurava palmi 56, metri 14, in lunghezza, palmi 20, metri 5, di larghezza e conteneva un cimitero sotto il pavimento della navata ad uso dei confrati.
La testimonianza dell'esistenza della confraternita e della chiesa si ricava indirettamente dai documenti esistenti nell'archivio della chiesa. La prima testimonianza scritta la troviamo nella relazione sulla sacra visita fatta a Niscemi dal vescovo di Siracusa mons. Asdrubale Termini in data 18 ottobre 1700. Nel corso di quella visita il vescovo visitò l'ecclesiam Divi Antonij Patavini Immacolate Virgin is Conceptione dicatam e fece rilevare che per il cimitero costruito sotto la chiesa
“si deve provvedere alia lapide che chiude la sepoltura per evitare la fuoruscita del puzzo dei cadaveri ivi sepolti.”
In seguito al rovinoso terremoto dell’11 gennaio 1693, che investi buona parte della Sicilia e in modo assai grave il Val di Noto, la struttura della chiesa subì gravi danni, per cui si rendeva necessario un profondo restauro. I confrati ritennero pera opportuno ricostruirne una nuova più grande e spaziosa nella stesso posta in cui si trovava la vecchia e cadente chiesa, sempre ricorrendo alle elemosine e alla contribuzione volontaria dei confrati. La costruzione venne iniziata nel 1741 e già troviamo che nel 1746 i muri perimetrali della nuova chiesa erano stati alzati a sei metri circa, secondo la relazione del vicario foraneo di Niscemi al vescovo di Siracusa.continua






