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Chiesa Maria SS. dello Spasimo 2
Chiese e Musei

























L’impianto liturgico
 
Il territorio di Niscemi lambisce la Val Di Noto, ambito culturale e geografico del Barocco siciliano tutelato dall’Unesco.
 
Uno dei grandi valori dell’architettura Barocca non è, come a molti pare, il decoro ma la continuità tra spazio esterno ed interno. La plasticità della facciata che ingloba l’esterno e l’interno della stessa spazialità. L’impianto spaziale di Santa Maria della Speranza segue questo principio. L’impianto liturgico si sovrappone all’impianto spaziale e compositivo dell’opera. Il vettore compositivo tanto dello spazio architettonico quanto dell’impianto liturgico parte dall’ordine generato dal basamento del campanile. Tale rapporto si ritrova dall’ingresso verso l’aula:
 Porta
 Penitenzieria
 Battistero
 Hortus conclusus
 Ulivo.
 L’asse visivo con la sua giacitura rimanda all’asse borrominiano :
 ingresso
 altare
 sede / crocifisso
 custodia del santissimo.
 Tra i due assi l’immagine Mariana posta a cerniera dei due percorsi spazio-liturgici sopra citati. E’ stata pensata una configurazione dell’assemblea per favorire maggiore partecipazione  Tale configurazione si innesta su una geometria ottagonale. L’ottagono, frutto della rotazione relativa tra due quadrati, geometria altamente simbolica.
L’impianto dell’assemblea ha assunto una disposizione radiale il cui centro confluisce e rimanda al polo Liturgico dell’altare. La matrice geometrica di tale disposizione appartiene alla geometria ottagonale. La sede ed i posti dei ministranti sono disposti verso gli esterni per favorire maggiore visibilità e con essi il coro che è collocato nell’insieme assembleare. “…era giusto che l’aula del Sacro Battistero avesse otto lati, perché ai popoli venne concessa la vera salvezza quando, all’alba dell’ottavo giorno, Cristo risorse dalla morte”. (Sant’Ambrogio, IV secolo d.c. ).
Le fonti battesimali hanno spesso forma ottagonale alla base o si innalzano su una struttura rotonda con otto pilastri. La forma ottagonale è il simbolo della risurrezione. L’ottagono evoca la vita eterna, che si raggiunge immergendo il neofita nelle fonti battesimali. L’otto è universalmente il numero dell’equilibrio cosmico ed è il numero delle direzioni cardinali unite alle direzioni intermedie.
L’ottavo giorno succede ai sei giorni della creazione e al sabato. Esso annunzia la futura era eterna, comporta non solo la resurrezione del Cristo, ma anche quella dell’uomo. Se il numero sette è soprattutto la cifra dell’Antico Testamento, l’ 8 corrisponde al Nuovo. Esso annunzia la beatitudine del secolo futuro. Oltre il settimo giorno viene l’ottavo, che segna la vita dei giusti e la condanna degli empi. L’ottavo giorno è il simbolo così della trasfigurazione.L’ottavo giorno ha un’origine cristiana pur essendo anche un tema gnostico. E’ il simbolo nello stesso tempo della resurrezione del Cristo e della promessa di risurrezione dell’uomo trasfigurato dalla grazia. L’uomo infine è otto nel suo scheletro con le otto articolazioni delle membra, articolazioni la cui importanza è primordiale, perchè da esse proviene il seme maschile. L’uomo, immagine del macrocosmo, è governato dal numero otto non solo nel meccanismo della generazione e nella struttura del corpo, ma anche nella creazione e nell’ordine di tutto ciò da cui dipende la sua sussistenza.




















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