Vai ai contenuti
Salta menù
Salta menù
"Spazioniscemi: Esplorando la storia!"
Molto vicina a Gela, Niscemi è raggiungibile da Caltanissetta attraverso la s.s.191 fino al bivio Vigne Vanasco, posto a pochissimi chilometri da Mazzarino. Si procede quindi sulla s.s. 190 in direzione di Gela, uscendo successivamente sulla s.s. 177 bis in località Castelluccio  e procedendo seguendo le indicazioni  della segnaletica.
       "Adagiata su un altopiano (a 332 metri sopra il livello del mare), laddove cominciano le deboli asperità dei monti Erei e degli Iblei, Niscemi è dotata di un centro storico con una pianta urbana ben organizzata che ha nella piazza principale, quella dedicata a Vittorio Emanuele, il suo cuore. Nei quartieri popolari le case sono basse e conservano ancora lo stile antico dell’edilizia montana, con arredi arcaici, forme semplici, prospetti dipinti di giallo-ocra. L'evento franoso del 1996 ha purtroppo inferto duri colpi alle strutture edilizie e storico monumentali in molti quartieri della città.
     La storia di Niscemi affonda le sue radici nel lontano passato; i primi insediamenti risalgono all'epoca della civiltà sicula e di quella sicana. L'antichissima presenza umana nel territorio di Niscemi è certa. I ritrovamenti archeologici dell'età del bronzo, arnesi ed armi di pietra levigata, testimoniano di una civiltà in fieri ascrivibile alla gente Sicula e con ogni probabilità insediata nell'area della odierna Castellana.
     Tra il V e il III secolo a.C. i Greci si muovono in un'area compresa fra Gela e Caltagirone lasciando tracce ad Agnone, Pisciotto, Arcia, mentre la Villa Rustica di Petrusa testimonia della presenza della Gens Galb in età augustea.
   Le orde di Generico, approdate fortunosamente nello stretto di Messina intorno al 456 d.C., si spingono fino ad Agrigento distruggendo la Villa Romana e disperdendo gli abitanti che si rifugiano probabilmente nel Piano di Cresiazza.
Goti e Bizantini riorganizzano la vita legata alla attività agricola, ma le forti vessazioni cui sono sottoposti e le sempre più frequenti incursioni degli arabi iniziate già nel 652 d.C. spingono i coloni a spostare ancora il loro insediamento verso terre più interne come Racineci, Montagna S Michele, Monte S. Mauro. Quasi nulla si sa del lungo periodo di dominazione araba iniziato nell'853 ad eccezione della edificazione di un casale che verrà chiamato nasciam che in arabo significa "olmo". È certo però che la sistematica coltivazione delle essene tradizionali, incrementata dall'importazione di altre piante esotiche, la fertilità dei suoli e una fiorente pastorizia assicurano all'insediamento un periodo di floridezza economica che si protrae in età normanna, fino a quando, con la congiura contro Maione da Bari, accusato di collusione con la gente musulmana e ucciso nel 1160, inizia un periodo di instabilità politica e di conflitti etnico-religiosi che porterà all'abbandono delle terre.
    La distruzione di Piazza Armerina e Butera, voluta da Guglielmo il Malo nel 1161 per punire i Lombardi delle violenze contro le genti arabe, precede di pochi anni la disgregazione della contea Aleramica (1166) e l'assimilazione del feudo di Niscemi all'area demaniale del Castello di Garsiliato.
    Semplice borgo rurale, Niscemi, in età sveva-angioina fa parte della Contea di Garsiliato che includeva i territori di Terranova di Sicilia, l'odierna Gela; contea che, dopo complesse vicende, viene concessa nel 1393 dall'aragonese re Martino il Giovane a don Nicola Branciforte, signore di Mazzarino e a i suoi successori. Un lungo e intrecciato filo storico lega questo evento alla fondazione della moderna Niscemi avvenuta ufficialmente con la Licentia populandi del 30 Giugno 1626 concessa a donna Giovanna Branciforti in nome del figlio Giuseppe, dal viceré Cardinale Giovanni Doria dietro il pagamento di 400 onze. Un filo che innerva la storia di tutta la Sicilia, tessuto dalle più potenti famiglie dell'isola e che conduce, come è noto, alla ripopolazione della regione attraverso la politica del latifondo e delle nuove fondazioni urbane.
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Spazioniscemi Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"