Alma Salvatore1
Personaggi
Salvatore Alma
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… Per avere un'entrata certa, consegui da autodidatta nel 1897 a Piazza Armerina la patente di maestro elementare del grado superiore e vinse nel 1904 il concorso per soli titoli di insegnante elementare nelle scuole di Niscemi. A partire da quell'anno si dedico soltanto all'insegnamento scolastico fino alla sua collocazione a riposo avvenuta nel 1927, trascurando inspiegabilmente ogni sua ulteriore attività culturale e pubblicistica. Nel 1925 venne invitato dal Circolo magistrale didattico di Niscemi a tenere diverse conferenze sulla storia, sull'economia e sull'agricoltura del nostro paese ascoltato con attenzione ed interesse dagli intervenuti. Delle sue opere merita di essere ricordato il volumetto: Sulle orme della civiltà gelese, pubblicato nel 1885, anche se raccoglie soltanto note ed appunti su Gela, Terranova e il territorio che gravita attorno alla pianura del Gela. Egli prendeva nota dei luoghi più importanti in cui esercitava il suo lavoro di assistente straordinario alla provincia, dei ritrovamenti occasionali che venivano alla luce in campagna durante l'esecuzione dei lavori agricoli, e li registrava puntualmente con amore e passione.
In seguito decise di ordinare e di pubblicare gli appunti per evitare che tante belle notizie rimanessero ignorate, anche perché ai suoi tempi nessuno aveva avuto la passione di effettuare ricerche sul territorio e di illustrarle. Bisogna tenere presente che gli studi, sulla preistoria, protostoria e storia antica del territorio centro meridionale della Sicilia erano allora quasi inesistenti e a carattere più letterario che scientifico, mentre del tutto sconosciuta era la ricerca archeologica programmata. La sua esposizione inizia con un rapido cenno storico-geografico-economico del territorio, dai primi insediamenti umani fino ai tempi più recenti, e prosegue con l'esame dei vari reperti archeologici venuti alla luce nei diversi siti. La parte che interessa la nostra zona e compresa nelle pagine che vanno dal 41 al 51 e ritengo interessante riassumerla, perché il libro e ormai raro e non si trova facilmente in circolazione. Nella regione agricola detta Fontana del Conte, a nord-est di Niscemi, vicina all'ex feudo Pisciotto, vennero scoperte una giara di terra cotta ordinaria della capienza di litri 300; delle pentole di terra cotta; parecchi tegoli canali di terra portanti le seguenti scritte: IBNINALB. Nell'ex feudo Pisciotto fu scoperto un sarcofago con dentro uno scheletro e sette vasettini fittili, con colore rosso cupo, alla greca, e figurati in nero. Nello stesso ex feudo venne scoperto un tavolino monolitico in pietra saccaroide che doveva servire probabilmente da piedistallo.
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Opere
- Il sistema agricolo niscemese compendiato nelle monografie indirizzate dall'autore alla mostra italiana del 1884 in Torino preceduta da brevi cenni su Niscemi e il suo territorio col complemento di una narrazione economico - rurale.Parte prima piazza Armerina 1885.
- Sulle orme della civiltà gelese, Terranova Scrodato, 1885. Parte I^ - da pag. 34 a pag. 66- In morte del sig. Antonino Malerba, Piazza Armerina, 1887.
- Ponte Bèsaro, prima parte, Ragusa, Piccitto e Antoci, 1888
- La critica al cenno storico-critico del sig. Tommaso Masaracchio sui demani ex feudali in Niscemi, Terranova Scrodato, 1889.
- All'onorevole consiglio provinciale di Caltanissetta, Terranova, Scrodato, 1891.
- I demani comunali delle provincie napoletane e siciliane, Terranova, Scrodato, 1900.
- La coltivazione del cotone in Terranova ed in Niscemi, in <<Giornale di Sicilia>>, Palermo, 28-29 aprile 1900, n. 9.
- In memoria della signora Giulia dei baroni Aliotta vedova Gagliani, discorso, Napoli, 1907.
Bibliografia
A. Marsiano in Geografia Antropica pagg.202-203– 204 – 205 – Tipografia LussograficaProgetto grafico realizzato da Annamaria Giugno e Fernando Preti per spazioniscemi . © Riproduzione riservata